BARI o FOGGIA, FATECI SOGNARE FINO ALLA FINE

Condividi

di Francesco Monteleone

Nel campionato di serie B che in questa stagione non ha mai avuto grandi quotazioni di gradimento, Il Bari ha smesso di vincere e il Foggia, pure.

Sabato 21 aprile 2018 le due squadre si sono scontrate, anzi incontrate, allo stadio Zaccheria di Foggia, ma il derby tanto atteso tra rossoneri e biancorossi è risultata una partita da rottamare. Un gioco noioso e mai realmente pericoloso ha fatto guadagnare un punticino a ognuna delle due squadre, ma forse quel punto alla fine sarà benedetto da entrambe; vediamo perché:

Il Bari, con questi piccoli passi, quasi certamente finirà tra le prime 8 squadre del campionato e giocherà gli spareggi.

Il Foggia ha Stroppa, un allenatore con una natura innovativa: ha fatto salire la squadra dalla C alla B; all’inizio di questo campionato sembrava che la neo-promossa dovesse retrocedere, tanto giocava male; poi il mister ha individuato nei reparti dove c’era qualcosa di lento e con poco autonomia e in poco tempo ha risolto tutto nel modo migliore. Il Foggia è capace di turbare il sonno a tutte le avversarie, oggi è al nono posto e avendo un gioco vigoroso potrebbe addirittura agganciare il Cittadella all’ottavo posto.

La squadra di calcio del capoluogo pugliese si è gonfiata e sgonfiata più volte in questo campionato; soffre di un’insofferente opinione pubblica, che non capisce o non conosce i problemi societari, ma gode anche di una fedeltà assoluta dei tifosi. ‘La botte dà il vino che ha’ dice un vecchio proverbio. I dirigenti del Bari stanno cercando una via d’uscita da tutti i guai che hanno ereditato e non ancora risolto e non possono illudersi, né illudere.

Invece il Foggia è una squadra ben disegnata, che cambia continuamente identità e strategia; dovrà semplicemente ricaricare le proprie batterie e saprà raddoppiare il rendimento.

Della partita c’è poco da dire: il Foggia ha chiuso il Bari in una gabbia di cross dal fondo ben fatti. Il Bari ha bisogno di ritrovare i suoi gemelli del goal e gli serve molta più trazione a centrocampo. I goal sono stati determinati da due errori pazzeschi e un poco ridicoli.

Speriamo che gli ultimi 4 pareggi consecutivi del Bari e i 2 pareggi del Foggia sia rallentamenti temporanei. Sappiamo che le due società hanno una trasformazione radicale in atto, entrambe non godono di buona salute per ragioni economiche o legali, ma con l’aiuto delle istituzioni, dei migliori imprenditori locali e di una tifoseria fantastica una delle due, forse, può donarci una sorprendente transizione dal campionato cadetto a quello aristocratico di serie A.

Francesco Monteleone