Busta paga con TFR?

in questi giorni siamo assistendo ad una discussione mediatica sull’ipotesi di avere il TFR in busta paga.

Fermo restando che esprimere un giudizio in materia è alquanto complesso visto che la questione è tutt’altro che definita vi invio un link dove la SLC CGIL Puglia prova a dare qualche info in piu’ sull’argomento :

http://www.slccgilpuglia.it/tfr-in-busta-paga/

Di mio, in qualità di delegato dei lavoratori del fondo pensione Telemaco, aggiungo solo una considerazione e/o domanda.

In passato i lavoratori alla fine della loro carriera lavorativa percepivano un trattamento pensione che equivaleva “circa” alla loro ultima busta paga. Inoltre percepivano il TFR accantonato nella vita lavorativa come soldi freschi (cash)  e il lavoratore utilizzava questo “gruzzolo” per aiutare i figli oppure per garantirsi una vecchiaia serena .

Ora  la riforma del sistema pensionistico, da retributivo a contributivo già in vigore da qualche anno, farà si che i lavoratori andando in pensione (fortunati se riusciranno ad arrivarci!!!) percepiranno un trattamento che a regime sarà circa del 60% della loro ultima retribuzione. Sono nati quindi i fondi pensione con l’obiettivo di creare una “stampella” per i lavoratori che potesse garantire loro quel 30%-40% di minori entrate creandosi la pensione integrativa. La fonte principale per alimentare questo strumento è il TFR del lavoratore. Quello che prima era un gruzzoletto extra già adesso è usato per garantirsi un tenore decoroso nella fase di vecchiaia.

In futuro si vuole dare il TFR direttamente in busta paga.  Come faranno i lavoratori a garantirsi una vecchiaia serena senza aver più nulla di accantonato? Basterà la pensione pubblica (già ridotta ora e chissà cos’altro si inventeranno in futuro) a garantire un tenore di vita decoroso quando gli acciacchi si faranno sentire ?

Slc Cgil Puglia