L’Editoriale: Gigia Bucci segretario generale della camera del lavoro di Bari

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Nicola Di Ceglie

Nicola Di Ceglie

“Giovane, donna, competente, garante della continuità, sempre impegnata nel rinnovamento…” all’inizio dell’assemblea uno speaker ha elencato le qualità del candidato unico alla carica di segretario generale dell’area metropolitana di Bari. Ebbene, io voglio confermarlo direttamente, dietro ognuna di quelle virgole c’è un crescendo di qualità che ha fatto arrivare la compagna Gigia Bucci al culmine di una carriera sindacale lodevole. 134 su 136 compagni hanno dato il consenso alla sua candidatura; Pino Gesmundo ha scelto la sua erede perché è “generosa, competente, affidabile”. Direi che l’ultimo aggettivo è fondamentale nel nostro sindacato; fin dall’inizio ci siamo equipaggiati per una lunga marcia nella quale bisogna conservare una rotta sicura e persone che non tradiscono. Gigia ha un viso rotondo, sereno, affabile che le conferisce un’aria di bontà. Ma ha gli occhi intelligenti ed è capace di reagire con durezza. “Molti si attribuiscono la paternità politica di Gigia” ha sottolineato ironicamente Pino Gesmundo. Noi della SLC CGIL però, con una punta di orgoglio, ce la possiamo permettere. Perché Gigia che ora ha nelle mani una delle più importanti Camere del lavoro d’Italia ha iniziato come lavoratrice in un call center; lo ha raccontato lei stessa. Si era laureata e subito aveva cercato un impiego che le garantisse l’indipendenza economica. Voleva accumulare i soldi per un viaggio, ma facendo la telefonista si è subito sindacalizzata; il viaggio di piacere lo ha rimandato infinitamente, ma si è incamminata in un’altra direzione che le darà avventure straordinarie, conoscenze, vittorie o sconfitte, e tante tante soddisfazioni supplementari.Susanna Camusso ha sempre puntato su questa giovane che non considera nessuna posizione nemica o imprendibile o inespugnabile: povertà, disuguaglianze, sfruttamento sono gli obiettivi primari di Gigia, che non ha dimenticato i valori con i quali Pino Gesmundo ha riunificato le forze vecchie e giovani del sindacato: solidarietà intergenerazionale, trasparenza, indagare e opporsi alle illegalità, agli sprechi alle inefficienze, alla evasioni contributive, alla drammatica decadenza dell’università…In questo sforzo inaudito il nostro sindacato ce la può fare o le sue forze sono palesemente inferiori? Gigia ha affermato che la CGIL deve ‘riappropriarsi’ della rappresentanza sociale. Quindi, nel presente, più in alto della realtà si trova la possibilità.Gigia compirà degli atti per salvare anche un solo posto di lavoro, favorirà gli alloggi popolari, sosterrà le Smart city, difenderà le case alloggio per le vittime di soprusi, lotterà per aprire scuole e ospedali per i migranti che non sono “nemici del popolo”. In questo modo “le possibilità diventeranno realtà”.
“La Cgil è di tutti” hai concluso così, cara Gigia. Sii veloce nel realizzare la tua volontà; da troppi anni i lavoratori sono sotto scacco.

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Nicola Di Ceglie