“U MUSCHITTIERI” l’infanzia del magistrato Falcone nel film del regista Vito Palumbo

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di Ersilia Cacace

“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”                                                    Queste sono le parole del magistrato Giovanni Falcone di cui, tutti noi, abbiamo potuto apprezzarne lo spessore quanto uomo ma, non ne abbiamo mai approfondito l’infanzia, ossia, chi fosse il bambino Giovanni Falcone. Ebbene, a restituirci con la poesia delle immagini la sua infanzia è il regista Vito Palumbo nel suo cortometraggio “ U MUSCHITTIERI “ dove vedremo un Falcone bambino che si confronta con le sue paure.

Il regista Vito Palumbo nasce ad Agropoli (SA) il 4 Luglio del 1974. Dopo aver conseguito il diploma di maturità, si trasferisce a Roma dove frequenta come attore l’Accademia d’arte drammatica “Pietro Scharoff” e come regista e montatore il NUCT. Nel 2009, il cortometraggio dal titolo “ICE SCREAM”, diretto a quattro mani da Vito Palumbo e Roberto De Feo, dopo essere stato acclamato come corto italiano più premiato al mondo, diventa un film hollywoodiano prodotto da Christian Halsey Solomon (American Psycho, New Rose Hotel) con protagonisti Laura Harring (Mullholland Drive) e Spencer Treat Clark (Il Gladiatore, Unbreakable). Nel 2015 il suo corto dal titolo “CHILD K”, prodotto dalla Colorado Film, ottiene il riconoscimento di interesse culturale nazionale dal MIBACT e vince il premio speciale del sindacato nazionale critici cinematografici italiani ai Nastri D’Argento dello stesso anno. Inoltre lo stesso corto viene invitato a Zagabria dal produttore di Schindler’s List sir Oscar Branko Lustig. Nel 2018 è in uscita il suo ultimo progetto filmico: un cortometraggio, scritto e diretto, sulla vita del piccolo Giovanni Falcone. Un cortometraggio prodotto, tra gli altri, da Rai Cinema e MIBACT con il sostegno di Apulia Film Commission.

Vito Palumbo, come è nato “U Muschittìeri” ?

Il giorno in cui mi è capitato sottomano il romanzo di Angelo Di Liberto ho capito da subito che, in esso, vi erano contenuti tutti gli elementi che cercavo per il mio prossimo progetto filmico. Un regista, un autore, è alla continua, costante ricerca di una storia che valga la pena raccontare. Questa era una storia che non potevo permettermi di non raccontare. In questo breve aneddoto di vita vissuta si narra di un bambino. Un bambino come tanti altri che, mosso da un viscerale amore per la cultura, ricrea nella sua mente, proiettandoli nella realtà, mondi immaginari, avventurosi, popolati dagli eroi delle sue letture. Un bambino però con un nome e un cognome che oggi evocano, d’istinto, il sostantivo ‘eroe’: Giovanni Falcone. Il bambino di questa storia non è un predestinato, non ha le stigmate del superhero. E’ lontanissimo parente di colui che sarebbe, molti anni dopo, diventato il servitore dello Stato, il magistrato senza macchia e senza paura, colui che infierì un durissimo colpo a cosa nostra con il maxiprocesso di Palermo del 1986. L’uomo “solo” che pagò il suo coraggio con il prezzo della vita Sua, di sua moglie e degli uomini della sua scorta. Ecco: il coraggio. Lo ‘scanto’ per dirla alla palermitana. Il tema di questo piccolo film è proprio il rapporto di Giovanni con le sue paure, alcune apparentemente stupide, puerili, immotivate e il coraggio. Proprio questa lotta interiore coraggio/paura farà germogliare nella mente del piccolo protagonista il primo seme di legalità, di voglia, necessità di giustizia. Una giustizia da ricercare e ottenere con una piccola spada di legno da moschettiere. Perché anche una spada di legno può bastare per difendere un’idea.

“U MUSCHITTIERI”

prodotto da RecPlay, Beagle Media e Intergea con il sostegno di Rai Cinema, AFC, MIBACT.

Tratto dal libro ‘Il bambino Giovanni Falcone’ di Angelo Di Liberto edito da Mondadori.

con Gabriele Provenzano, David Coco, Simona Cavallari, Daria Civilleri, Pietro Manigrasso.

Ersilia Cacace